Profilo dell’autore – About me

Adriano Bernetti da Vila

Pittore in Roma – Painter in Rome

Adriano Bernetti da Vila ha esposto in numerose mostre e gallerie nazionali e internazionali ed è presente nel “ATLANTE DELL’ARTE CONTEMPORANEA 2021” – DE AGOSTINI EDITORE di prossima pubblicazione.
Tra le principali mostre:

  • Padova Arte Show 2021 – curatore Lucilla La Bianca
  • 64° Art Festival Roma ottobre 2021- curatore Lucilla La Bianca con la partecipazione del critico Giammarco Puntelli e della Storica dell’Arte Annalisa Sacchetti
  • Mostra “Astrattamente” presso la Galleria Arte Sempione Roma 2021 curatore Mario Borgato
  • Gold Member della Gallery Atelier Natalia Gromicho in Lisbona dove ha esposto nel 2020 ed è in esposizione virtuale permanente sul sito della Galleria http://www.ateliernataliagromicho.com 
  • International Art Exibition 2021 Gallery Sapere Aude Copenaghen 2021 – curatrice Marta Lock
  • Medina Art Gallery Roma 2018 – Mostra personale “La Seduzione del Colore” –  Ottobre 2018 – curatori Michele Nibaldi – Palma Constabile
  • Premio Art-é 2018  Giuria del Premio Art-e 2018, sezione ORIZZONTI CONTEMPORANEI 15-12-2018 – Presidente onorario del Premio Art-e 2018 – Josè Van Roy Dalì
  • Ulteriori riferimenti critici https://www.lopinionista.it/la-doppia-anima-di-adriano-bernetti-da-vila-tra-espressionismo-astratto-e-iperrealismo-45774.html

Adriano Bernetti da Vila – Profilo dell’autore

L’imprinting

“Ho vissuto la mia infanzia e i miei anni giovanili con i quadri di mio padre costantemente presenti. Un genio di grande temperamento. Aveva un vero talento naturale per la pittura e ne fece una professione in tarda età. Il suo verismo è stato il mio imprinting.”

Tuttavia il mio percorso di vita è approdato su altri lidi. In quegli anni oltre la pittura mi affascinava la scienza, in particolare il mondo delle telecomunicazioni, delle onde elettromagnetiche delle antenne che esploravano lo spazio infinito, di tutte le possibilità di connessione e scoperta che promettevano. Così anche considerando le buone opportunità offerte dal mercato del lavoro che si profilavano nel settore, mi avventurai negli studi di ingegneria delle telecomunicazioni ed in seguito nello sviluppo di una soddisfacente professione. Continuai comunque da outsider ad occuparmi di arte, curando le mostre di mio padre stabilendo numerose amicizie con collezionisti e amanti del genere verista. Il mio percorso si è poi snodato attraverso una lunga carriera, il lavoro, la famiglia, moglie, tre figli… Quando mio padre, alla fine degli anni 90, è mancato evidentemente l’imprinting artistico che avevo ricevuto è riemerso prepotentemente, spingendomi ad esplorare le infinite possibilità offerte dalla pittura ad olio  di genere verista e a riprendere in mano tela e colori.

Il riappropriarsi delle immagini, della luce, delle emozioni

L’ho intesa come possibilità di riappropriarmi di una dimensione, di emozioni forse trascurate. L’osservazione del mondo, degli oggetti, dei paesaggi, di infiniti istanti di luci e forme che se osservati con attenzione, ce li fanno riscoprire rivelando aspetti e sensazioni dimenticate. I paesaggi, la “natura morta” come rapporto intimo con il soggetto con la forma, con la luce, con il colore, mai interpretata come sterile rappresentazione pseudo fotografica, bensì come l’intimo riappropriarsi della natura, degli oggetti, dei mari, dei tramonti, dei vetri, dei fiori, dei frutti, attraverso l’osservazione lenta anziché tramite un superficiale e fugace sguardo. Attraverso la realizzazione di numerosi dipinti dal 1997 in poi, ho inteso la rappresentazione pittorica come antitesi del consumo rapido di immagini che voracemente e superficialmente scorrono sui nostri smartphone, tablet, e computer. Una rappresentazione unica, non più legata alla realtà, in quanto trasposizione di luci e di atmosfere che riflettono non solo la realtà osservata, ma soprattutto lo stato d’animo di chi le ha trasposte sulla tela e auspicabilmente possono suscitarne altri in chi li osserva.

Il linguaggio espressivo del colore

Questa modalità di osservazione della realtà mi ha messo in comunicazione profonda con il linguaggio espressivo del colore che ha sempre di più attirato la mia attenzione e sensibilità, così dalla trasposizione verista dal 2016 ho iniziato un percorso di interpretazione ed espressione artistica che si è sempre di più distaccata dalla realtà osservata spingendosi verso l’espressione assoluta delle sensazioni e degli stati d’animo  mediante l’uso astratto del colore. Ho iniziato così un nuovo percorso che inizialmente si è ispirato alla corrente astratta dei field painter. Ho chiamato questa serie iniziale “Accordi”, in quanto come gli accordi musicali su un pianoforte, che si basano su alcune note fondamentali, ovvero vibrazioni sonore armoniche, queste opere si basano su “accordi di colore” basati su colori fondamentali, che trasmettono vibrazioni di luce. Ovvero mentre un quadro che rappresenta un mare, ad esempio, può essere considerato l’esecuzione di una melodia completa, queste opere sono composte dagli accordi di colore fondamentali per costruire un’armonia visiva e trasmettere vibrazioni emotive in grado di suscitare sensazioni e, se possibile, emozioni.

Negli ultimi tempi sto esplorando invece modalità espressive del tutto astratte con l’intento di utilizzare il colore per trasporre liberamente sensazioni ed emozioni legate ad eventi che colpiscono la mia sensibilità di uomo e di artista. Come in alcune opere realizzate nel corso del lock down o altre legate alle emergenze ambientali del nostro pianeta, piuttosto che a emozioni ed energie suscitate magari da temi musicali, in particolare i classici a cui sono molto legato.

Il percorso

Un  percorso ancora in divenire, devo scoprire dove mi porterà, ma non sono tanto interessato al punto di arrivo in quanto, come in un viaggio per mare,  non è tanto importante soltanto la meta, quanto la bellezza  della scoperta e la capacità di godere di ciascun istante, di ciascuna atmosfera, di ciascun attimo del viaggio.

La tecnica

Dal punto di vista della tecnica, sicuramente aver studiato le modalità espressive del verismo mi ha portato a padroneggiare in maniera significativa l’uso del colore e delle tecniche di pittura, e non c’è dubbio che questo ampli notevolmente le mie possibilità espressive, per questo ho sempre scelto l’olio che è una tecnica, pastosa, calda che consente una espressione ricca e completa. E’ una tecnica che si adatta molto alla mia tipologia di pittura che ha un approccio sensoriale intuitivo.  Ciò che mi muove a dipingere può essere un contrasto di colori che mi colpisce, un soggetto, un evento, un argomento cruciale per l’umanità, che muove la mia immaginazione.  Così inizio ad entrare in rapporto con l’argomento scelto a “sentirlo” e l’idea del quadro inizia a crescere in me, finché non decido di prendere la tela bianca, scegliere i colori per iniziare a dipingere. Così preparo la tavolozza per trasporre sulla tela quelle luci, quei colori che sono nel mio immaginario e nella mia sensibilità, sperando di trasmettere  qualcosa a chi li osserverà. 

Il colore

Senza dubbio il colore è l’elemento fondamentale. Come disse William Turner “La luce è dunque colore”. Il colore è una vibrazione elettromagnetica quantistica, ma con essa trasmettiamo anche una vibrazione emotiva. La forma, la composizione, l’equilibrio, il contrasto, sono tutte cose che discendono come conseguenze dall’uso del colore. 

“Il mio modo di dipingere è quello di entrare profondamente in rapporto con il colore, ispirandomi ad un soggetto, o ad un’idea, o ad un’emozione che spero di riuscire a trasmettere. Cogliere gli istanti di luce, istanti di vita, momenti ed eventi che altrimenti andrebbero persi. Sperando di suscitare nella percezione di chi osserva un sentimento, un ricordo o semplicemente una sensazione di libertà’, di scoperta delle proprie sensazioni di fronte all’opera.”

“Arte”

Per me l’Arte è innanzitutto conoscenza, del mondo, della natura, dell’umanità, della storia e delle emozioni. Per quanto mi riguarda la parola “Arte” mi incute rispetto e preferisco parlare di pittura, di espressione di sensazioni, di un percorso per avvicinare la possibilità di conoscere meglio alcuni aspetti della natura e del mondo che mi interessano. Ecco, riuscire ad esprimere e trasmettere in qualche modo la sensazione di potenza e il movimento di un’onda oceanica, oppure ricreare lo stupore che si prova osservando i colori di un tramonto, potrebbe essere qualcosa che si avvicina all’Arte. Inoltre oggigiorno siamo subissati da immagini, film, TV, “selfie”, foto, che consumiamo con voracità e velocità esagerate. L’arte, la pittura, può essere la via che rallenta anche il nostro rapporto con le immagini e la percezione di quello che rappresentano, rendendolo più sano, restituendoci il tempo per entrare in rapporto con il soggetto, osservarlo più e più volte con luci ed occhi sempre diversi. Un rapporto lento, più riflessivo, autenticamente emotivo.

La persona di fronte ad un mio quadro

Nelle mostre che ho fatto ho avuto modo di recepire le sensazioni e le osservazioni di molte persone. Questo aspetto di ascolto è  per me è assolutamente fondamentale perché completa, sostanzia la mia opera pittorica nutrendo la mia volontà espressiva .

Come disse Alberto Sughi, pittore romagnolo vissuto nel secolo scorso fino ai primi anni del presente, particolarmente attento ai valori cromatici della rappresentazione pittorica, “Il lavoro del pittore non finisce col suo quadro: finisce negli occhi e nell’anima di chi lo guarda” (A. Sughi)

All’inizio è solo una tela bianca. L’idea, l’emozione, poi colori impastati sulla tavolozza, un colpo di pennello dietro l’altro, luci, ombre, e l’opera prende la “sua” vita. Mentre dipingo, ogni sguardo, ogni sensazione, ogni esperienza è lì sulla tela, in una nuova, trasformata dimensione, ma soprattutto… negli occhi di chi la guarderà. – Adriano Bernetti Da Vila”


Adriano Bernetti da Vila

Adriano is in “ATLANTE DELL’ARTE CONTEMPORANEA 2021” – DE AGOSTINI EDITORE and has taken part to serveral Italian and international exhibitions, among which:

  • Padova Art Show 2021 – curator Lucilla La Bianca
  • 64° Art Festival Roma ottobre 2021- curator Lucilla La Bianca with the participation of the critic Giammarco Puntelli and the Art Historian Annalisa Sacchetti
  • Mostra “Astrattamente” at ARt Gallery Sempione Roma 2021 curator Mario Borgato
  • Gold Member of Gallery Atelier Natalia Gromicho in Lisbon where he exhibited in 2020 and is on permanent virtual display on Galleria site http://www.ateliernataliagromicho.com 
  • International Art Exibition 2021 Gallery Sapere Aude Copenaghen 2021 – curator Marta Lock
  • Medina Art Gallery Roma 2018 – Persona exibition “La Seduzione del Colore” –  October 2018 – curators Michele Nibaldi – Palma Constabile
  • Art-é Prize 2018 Jury of the Art-e Prize 2018, section ORIZZONTI CONTEMPORANEI 15-12-2018 – Honorary President of the Art-e Prize 2018 – Josè Van Roy Dalì
  • More critical contributes https://www.lopinionista.it/la-doppia-anima-di-adriano-bernetti-da-vila-tra-espressionismo-astratto-e-iperrealismo-45774.html

Imprinting
“I lived my childhood and my youthful years with my father’s paintings constantly present. A genius of great temperament. He had a real natural talent for painting and made it a profession in old age. His realism was my imprinting.”
However, my life path has landed on other shores. In those years beyond painting I was fascinated by science, in particular the world of telecommunications, electromagnetic waves of the antennas that explored infinite space, of all the possibilities of connection and discovery that they promised. So also considering the good opportunities offered by the labor market that were looming in the sector, I ventured into telecommunications engineering studies and later into the development of a satisfactory profession. However, I continued as an outsider to deal with art, curating my father’s exhibitions establishing numerous friendships with collectors and lovers of the verist genre. My path then unfolded through a long career, work, family, wife, three children… When my father, at the end of the 90s, evidently missed, the artistic imprinting I had received re-emerged strongly, pushing me to explore the infinite possibilities offered by genre oil painting of the verismo genre and to resume in hand canvas and colors.

The reappropriment of images, light, emotions

I understood it as a possibility to regain possession of a dimension, of emotions perhaps neglected. The observation of the world, of objects, of landscapes, of infinite moments of lights and shapes that if observed carefully, make us rediscover them revealing forgotten aspects and sensations. Landscapes, the “still life” as an intimate relationship with the subject with form, with light, with color, never interpreted as a sterile pseudo-photographic representation, but as the intimate reappropriation of nature, objects, seas, sunsets, glass, flowers, fruits, through slow observation instead of through a superficial and fleeting look. Through the realization of numerous paintings from 1997 onwards, I understood the pictorial representation as the antithesis of the rapid consumption of images that voraciously and superficially flow on our smartphones, tablets, and computers. A unique representation, no longer linked to reality, as a transposition of lights and atmospheres that reflect not only the observed reality, but above all the state of mind of those who have transposed them on the canvas and hopefully can arouse others in those who observe them.

The expressive language of color.

This mode of observation of reality has put me in deep communication with the expressive language of color that has increasingly attracted my attention and sensitivity, so from the veristic transposition since 2016 I have started a path of interpretation and artistic expression that has increasingly detached itself from the observed reality pushing towards the absolute expression of sensations and moods through the abstract use of color. So I started a new path that was initially inspired by the abstract current of field painters. I called this initial series “Chords”, because like the musical chords on a piano, which are based on some fundamental notes, that is, harmonic sound vibrations, these works are based on “color chords” based on fundamental colors, which transmit vibrations of light. That is, while a painting that represents a sea, for example, can be considered the execution of a complete melody, these works are composed of the fundamental color chords to build a visual harmony and transmit emotional vibrations capable of arousing sensations and, if possible, emotions.

In recent times I have been exploring completely abstract modes of expression with the intention of using color to freely transpose sensations and emotions related to events that affect my sensitivity as a man and as an artist. As in some works made during the lockdown or others related to the environmental emergencies of our planet, rather than to emotions and energies aroused perhaps by musical themes, in particular the classics that I love.

The Path

A path still in progress, I have to find out where it will take me, but I am not so much interested in the point of arrival because, as in a sea trip, it is not so important only the destination, as the beauty of the discovery and the ability to enjoy every moment, every atmosphere, every moment of the journey.

The Technique

From the point of view of technique, surely having studied the expressive modalities of verismo has led me to significantly master the use of color and painting techniques, and there is no doubt that this greatly expands my expressive possibilities, for this reason I have always chosen the oil which is a technique, pasty, warm that allows a rich and complete expression. It is a technique that is very suitable for my type of painting that has an intuitive sensory approach. What moves me to paint can be a contrast of colors that strikes me, a subject, an event, a crucial topic for humanity, which moves my imagination.  So I begin to enter into a relationship with the chosen topic to “feel” it and the idea of the painting begins to grow in me, until I decide to take the blank canvas, choose the colors to start painting. So I prepare the palette to transpose on the canvas those lights, those colors that are in my imagination. So I begin to enter into a relationship with the chosen topic to “feel” it and the idea of the painting begins to grow in me, until I decide to take the blank canvas, choose the colors to start painting. So I prepare the palette to transpose on the canvas those lights, those colors that are in my imagination and in my sensitivity, hoping to convey something to those who will observe them. 

The color

Without a doubt, color is the fundamental element. As William Turner said, “Light is therefore color.” Color is a quantum electromagnetic vibration, but with it we also transmit an emotional vibration. The shape, the composition, the balance, the contrast, are all things that descend as consequences from the use of color. 

“My way of painting is to enter deeply into a relationship with color, inspired by a subject, or an idea, or an emotion that I hope to be able to transmit. Capture moments of light, moments of life, moments and events that would otherwise be lost. Hoping to arouse in the perception of those who observe a feeling, a memory or simply a feeling of freedom’, of discovery of their own sensations in front of the work.”Adriano

Art

For me, Art is first and foremost knowledge of the world, nature, humanity, history and emotions. As far as I am concerned, the word “Art” inspires respect and I prefer to talk about painting, the expression of sensations, a path to bring closer the possibility of knowing better some aspects of nature and the world that interest me. Here, being able to express and transmit in some way the feeling of power and the movement of an ocean wave, or recreate the amazement that you feel by observing the colors of a sunset, could be something that comes close to Art. Moreover, nowadays we are overwhelmed by images, movies, TV, “selfies”, photos, which we consume with exaggerated voracity and speed. Art, painting, can be the way that also slows down our relationship with images and the perception of what they represent, making it healthier, giving us back the time to enter into a relationship with the subject, observe it over and over again with always different lights and eyes. A slow, more reflective, authentically emotional relationship.

The person in front of one of my paintings

In the exhibitions I have had the opportunity to receive the feelings and observations of many people. This aspect of listening is for me absolutely fundamental because it is complete, it substantia provides my pictorial work nourishing my expressive will.

As Alberto Sughi, a painter from Romagna who lived in the last century until the early years of the present, particularly attentive to the chromatic values of pictorial representation, said, “The painter’s work does not end with his painting: it ends in the eyes and soul of those who look at him” (A. Sughi)

“At first it’s just a blank canvas. The idea, the emotion, then colors kneaded on the palette, one brush stroke after another, lights, shadows, and the work takes “its” life. As I paint, every look, every feeling, every experience is there on the canvas, in a new, transformed dimension, but above all… in the eyes of those who will look at it.” – Adriano Bernetti Da Vila