
Olio su tela, 80 × 80 cm
Una presenza indefinita, una traccia luminosa che non ha ancora assunto una forma riconoscibile.
Qualcosa di lontano e mutevole, sospeso sul confine tra ciò che conosciamo e ciò che possiamo soltanto immaginare. Il nero diventa così lo spazio dell’ignoto, non necessariamente minaccioso, mentre il rosso che lo attraversa suggerisce energia, vita, trasformazione.
Forse ciò che non conosciamo non deve essere soltanto temuto. Può contenere una possibilità, un’attesa, un sogno… l’inizio di qualcosa che ancora non sappiamo vedere.


